Buone Pratiche Agricole

Coltivazione, ambiente e persone: i 3 principi del programma per un’agricoltura sostenibile a fondamento della governance di Philip Morris

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Se particolare attenzione è posta nel promuovere una produzione di tabacco di alta qualità, è altrettanto importante che tale tabacco sia coltivato in condizioni che tutelino l’ambiente, per consentire raccolti sostenibili e prevenire il caporalato, nel più alto rispetto dei diritti umani delle persone che lavorano con l’azienda. Per raggiungere tali obiettivi, nell’ambito del programma STP (Sustainable Tobacco Program), abbiamo sviluppato un insieme di Buone Pratiche Agricole (Good Agricoltural Practices o GAP), in base alle quali è possibile valutare i processi di coltivazione dei fornitori e identificare eventuali opportunità di miglioramento. Nell’ambito delle GAP, Philip Morris Italia si impegna a far sì che i propri fornitori sottoscrivano e rispettino il codice ALP (Agricultural Labor Practice), un codice di condotta basato sulle normative in materia di lavoro stabilite dalla Dichiarazione dei Principi Fondamentali e dei Diritti del Lavoro dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

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Coltivazione sostenibile del tabacco

Philip Morris è impegnata affinché il tabacco utilizzato nei propri prodotti abbia i più alti standard di qualità, per garantire un prodotto perfettamente in linea con i più alti requisiti ambientali e normativi. Questo si riflette nella modalità di gestione dell’acquisto del tabacco, la cui filiera è composta da una molteplicità di attori con cui l’azienda si relaziona direttamente e indirettamente. Oltre alle 1.000 imprese tabacchicole localizzate principalmente in Campania, Toscana, Umbria e Veneto, un interlocutore importante è l’Organizzazione Nazionale del Tabacco (ONT), costituita a Roma il 29 luglio 2002 allo scopo di gestire con trasparenza e integrità l’intermediazione con i produttori di tabacco greggio.  

Il processo di coltivazione del tabacco si compone di molteplici passaggi. Dalla selezione e l’utilizzo di sementi selezionate fino ai controlli sulle sostanze estranee al tabacco e Philip Morris adotta i più alti standard per supervisionare tutto il procedimento. L’azienda si impegna affinché le zone di produzione di tabacco vengano gestite in maniera sostenibile, per tutelarne e conservarne la biodiversità degli ecosistemi, con un’attenzione particolare all’uso delle risorse naturali e al mantenimento della fertilità del suolo e una gestione accurata dei rifiuti.

Tra le società che abbiamo analizzato, Philip Morris International sembra aver adottato il maggior numero di misure volte a rendere trasparenti le politiche adottate per il rispetto dei diritti umani e le relative procedure di monitoraggio, anche rendendo pubblici sul proprio sito web le proprie relazioni sui progressi, oltre a diversi rapporti dettagliati da terzi.
, Human Rights Watch Report, 2016

Rispetto dell’ambiente e del territorio

Il nostro business dipende principalmente dalla qualità e integrità delle materie prime che utilizziamo. Per questo, Philip Morris Italia nel suo programma di buone pratiche agricole promuove iniziative concrete e sicure, orientate a un raccolto di qualità che al contempo tuteli l’ambiente e rispetti i lavoratori.
Per esempio, l’utilizzo dell’acqua deve essere gestito in maniera accurata, al fine di evitarne gli sprechi e prevenirne l’inquinamento. Allo stesso modo anche una corretta conservazione del suolo è determinante per proteggere l’ambiente: le aziende che collaborano con Philip Morris sono chiamate ad adottare le migliori pratiche di conservazione e fertilizzazione del suolo per evitare la perdita di terreni dovuta alla cattiva gestione o a problemi di erosione, garantendo quindi opportunità di coltivazione anche alle generazioni future.

Ancora, Philip Morris Italia promuove l’uso responsabile di fitofarmaci registrati per l’utilizzo su tabacco in Italia e non appartenenti alla I° Classe di Tossicità indicata nella Guida di Classificazione dei Fitofarmaci pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e classificati come altamente pericolosi.

Le attività svolte dai fornitori di tabacco generano rifiuti, per i quali l’azienda si impegna a predisporre le migliori politiche di gestione e smaltimento. Tutti i rifiuti prodotti dalla filiera tabacchicola vengono classificati in base alla tipologia e smaltiti seguendo le migliori procedure ad oggi esistenti.

L’azienda promuove la riduzione del consumo energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e di materiali di costruzione provenienti da fonti sostenibili. Parte dell’impegno è anche rivolto ad un piano di progressiva riduzione delle emissioni di CO2.

Infine, ci impegniamo per far sì che le zone di produzione di tabacco vengano gestite in maniera sostenibile, per tutelarne e conservarne la biodiversità, consapevoli che habitat sani garantiscono fasi cruciali come l’impollinazione, la gestione dei parassiti, la funzione di drenaggio del suolo e la regolazione dei nutrienti.

Il codice ALP per mettere le persone al centro

Siamo impegnati concretamente a contrastare ogni forma di abuso sul lavoro e ogni forma di lavoro minorile concentrando i propri sforzi nel creare le migliori condizioni possibili attraverso l’attuazione e il rispetto del codice ALP.
Il codice ALP di Philip Morris definisce in modo chiaro e puntuale le procedure da adottare sul luogo di lavoro, oltre a principi e standard che Philip Morris si aspetta vengano osservati in modo scrupoloso e trasparente presso tutte le aziende agricole da cui acquista il tabacco. 
L’azienda, consapevole che tutte le attività lavorative che interferiscono con l’istruzione del minore o che risultano pericolose e dannose per il minore dal punto di vista fisico, psicologico, sociale e/o morale debbano essere bandite, si impegna affinché nessuna forma di lavoro minorile sia ammessa.
Philip Morris Italia si impegna affinché la retribuzione dei lavoratori presso le aziende agricole sia almeno adeguata e sufficiente ai bisogni fondamentali del lavoratore, nel rispetto della normativa applicabile. 
L’azienda è consapevole che gli abusi sul lavoro hanno spesso cause sistemiche che non possono essere affrontate e risolte unicamente adottando il suddetto codice. Soluzioni a lungo termine richiedono l’impegno congiunto e duraturo di tutti gli attori della filiera e delle istituzioni.

L'accordo con i Ministeri per il rispetto delle buone pratiche agricole

Al fine di confermare l’impegno a favore di una coltivazione del tabacco sostenibile, nel 2019 abbiamo sottoscritto un Verbale d’intesa programmatica con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo.
L’accordo prevede investimenti fino a 500 milioni di Euro complessivi in 5 anni (2019-2024) da parte di Philip Morris sulla filiera tabacchicola italiana. Si tratta del più alto investimento nel settore da parte di un’azienda privata, finalizzato all’acquisto di tabacco in foglia italiano e alla valorizzazione, innovazione e sostenibilità della filiera, la più importante d’Europa, con oltre 50.000 addetti nelle fasi di coltivazione e trasformazione primaria.
L’intesa riguarda l’applicazione, per tutti i coltivatori coinvolti, delle linee guida sulla “Produzione Sostenibile di Tabacco” (STP) e del codice delle “Buone Pratiche di Lavoro” (ALP). Particolare attenzione è posta sulla sostenibilità dei processi produttivi, con la promozione delle energie alternative per la riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dall’alimentazione dei forni di cura del tabacco, e sulla sperimentazione di attività complementari che possano consentire un’integrazione reddituale per i coltivatori.
Philip Morris Italia ha inoltre siglato un accordo d’intesa con Coldiretti per l’acquisto dei migliori tabacchi in foglia coltivati in Italia. Con il supporto operativo di Coldiretti, Philip Morris Italia si impegna così a mantenere il ruolo di leadership per la filiera del tabacco italiano e garantire sostenibilità di lungo periodo per la filiera.

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