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sviluppo sostenibile

Buone Pratiche Agricole 

Coltivazione, ambiente e persone: questi i 3 pilastri del programma, a fondamento dei quali Philip Morris pone il concetto di Governance.

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COLTIVAZIONE

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AMBIENTE

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PERSONE

Coltivazione

Circa il 60% dei nostri fornitori è costituito da aziende afferenti alla filiera tabacchicola localizzate in Campania, Toscana, Umbria e Veneto.

La nostra filiera di acquisto del tabacco è composta da una molteplicità di attori con cui ci relazioniamo sia direttamente che indirettamente. Il tabacco viene acquistato per mezzo dell’Organizzazione Nazionale del Tabacco (ONT), costituita a Roma il 29 luglio 2002 allo scopo di gestire con trasparenza e integrità l’intermediazione con i produttori di tabacco greggio.

Il nostro business dipende principalmente dalla qualità e integrità delle materie prime che utilizziamo.

In particolare Philip Morris Italia promuove l’uso responsabile di fitofarmaci registrati per l’utilizzo su tabacco in Italia e non appartenenti alla I° Classe di Tossicità indicata nella Guida di Classificazione dei Fitofarmaci pubblicata dalla World Health Organization (WHO) e classificati come altamente pericolosi - Highly Hazardous Pesticides (HHPs). Rientrano tra gli obiettivi di Philip Morris Italia anche la riduzione del numero dei principi attivi impiegati.

Il processo di coltivazione del tabacco si compone di molteplici passaggi, tutti strettamente supervisionati da Philip Morris Italia. Dalla selezione e l’utilizzo di sementi selezionate fino ai controlli sulle sostanze estranee al tabacco, tutto il procedimento è attentamente sorvegliato, al fine di garantire un prodotto della migliore qualità possibile.

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Ambiente

Poniamo un’attenzione particolare affinché l’utilizzo delle risorse si svolga nel modo più sostenibile possibile.

L’utilizzo dell’acqua in particolare, deve essere gestito in maniera accurata, al fine di evitarne gli sprechi e prevenirne l’inquinamento.

Allo stesso modo anche una corretta conservazione del suolo è determinante per proteggere l’ambiente: le aziende che collaborano con noi sono chiamate ad adottare le migliori pratiche di conservazione e fertilizzazione del suolo, al fine di evitare la perdita di terreni dovuta alla cattiva gestione o a problemi di erosione e quindi garantire un’opportunità di coltivazione per le generazioni future. 
Le attività svolte dai nostri fornitori di tabacco generano rifiuti, per i quali ci impegniamo a predisporre le migliori politiche di gestione e smaltimento. Tutti i rifiuti prodotti dalla filiera tabacchicola vengono infatti classificati in base alla tipologia e smaltiti seguendo le migliori procedure ad oggi esistenti.
Philip Morris Italia promuove la riduzione del consumo energetico, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e di materiali di costruzione provenienti da fonti sostenibili. Parte del nostro impegno è anche rivolto ad un piano di progressiva riduzione delle emissioni di CO2.
Infine, ci impegniamo per far sì che le zone di produzione di tabacco vengano gestite in maniera sostenibile, per tutelarne e conservarne la biodiversità, consapevoli che habitat sani garantiscono fasi vitali come l’impollinazione, la gestione dei parassiti, la funzione di drenaggio del suolo e la regolazione dei nutrienti. 

Tra le società che abbiamo analizzato, Philip Morris International sembra aver adottato il maggior numero di misure volte a rendere trasparenti le politiche adottate per il rispetto dei diritti umani e le relative procedure di monitoraggio, anche rendendo pubblici sul proprio sito web le proprie relazioni sui progressi, oltre a diversi rapporti dettagliati da terzi.

  • Human Rights Watch Report, 2016

Persone

Il codice ALP di Philip Morris definisce in modo chiaro e puntuale le procedure da adottare sul luogo di lavoro, oltre a principi e standard che Philip Morris si aspetta vengano osservati in modo scrupoloso e trasparente presso tutte le aziende agricole da cui acquistiamo tabacco. 

Consapevoli che tutte le attività lavorative che vadano ad interferire con l’istruzione del minore o che risultino pericolose e dannose per il minore dal punto di vista fisico, psicologico, sociale e/o morale debbano essere bandite, ci impegniamo affinché nessuna forma di lavoro minorile sia ammessa.
Ci impegniamo inoltre affinché la retribuzione dei lavoratori presso le aziende agricole sia almeno adeguata e sufficiente ai bisogni fondamentali del lavoratore, nel rispetto della normativa applicabile. 
 Siamo consapevoli che gli abusi sul lavoro hanno spesso cause sistemiche che non possono essere affrontate e risolte unicamente adottando il suddetto codice. Soluzioni a lungo termine richiedono l’impegno congiunto e duraturo di tutti gli attori della filiera e del governo. 
Attraverso l’accordo siglato con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Philip Morris Italia si è impegnata a collaborare in questo senso.

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