Valorizzazione del talento e cultura aziendale inclusiva: l’impegno per il benessere delle nostre persone

Il benessere dei dipendenti, la valorizzazione dei talenti, il lavoro per il rinnovo della certificazione Top Employer: tante le attività quotidiane e le responsabilità di Roberta Migliaccio, Manager Talent Acquisition di Philip Morris Italia
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Due gli elementi che rendono la realtà di Philip Morris unica: le possibilità di carriera e sviluppo in tutte le affiliate e l’ambiente di lavoro. Vogliamo essere sempre all’avanguardia per assicurare rispetto, meritocrazia e benessere alle nostre persone.
Roberta Migliaccio, Manager Talent Acquisition - Philip Morris Italia 

La mia storia in Philip Morris comincia esattamente dieci anni fa, nel 2013, quando sono entrata con il programma “Yes program”, il programma di internship di Philip Morris Italia. Da lì l’inizio del mio percorso: la mia carriera si è sviluppata prima nell’area talent acquisition, dove mi sono occupata di selezione del personale per l’affiliata di Roma; successivamente, sono passata all'area di talent and organizational development, in cui la mia responsabilità ha riguardato la gestione di performance e talenti, la formazione, la cultura aziendale in senso ampio, e la leadership.

Dal luglio del 2021 sono Manager Talent Acquisition e gestisco un team di sei persone. La mia attività quotidiana consiste oggi nella gestione di diversi processi: dalla selezione dei talenti alle attività di employer branding, fino ad arrivare alla talent attraction e all’on-boarding. In pratica, tutto ciò che attiene all’area talent acquisition per entrambe le affiliate: Philip Morris Italia e Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna.

Tra le tante aree di interesse del mio lavoro di tutti i giorni c’è sicuramente la certificazione internazionale Top Employer, che consente alle aziende di misurarsi tramite un processo di audit annuale sui processi HR che attengono a tutta la vita della persona all’interno dell’azienda: dalla strategia di talent attraction, fino alla gestione della carriera, ma anche tutto ciò che riguarda i processi relativi alla cultura, al benessere aziendale, al wellbeing, all'Inclusion & Diversity. Ogni anno il questionario dell’audit di Top Employer si arricchisce di nuovi elementi che sono gli hot topics per i dipartimenti HR non solo della nostra, ma un po’ di tutte le aziende!

Philip Morris Italia e Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna sono #TopEmployer2023

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Il gruppo Philip Morris partecipa da anni all’audit e sono tanti anni che riceviamo la certificazione, appena rinnovata sia per Roma che per Bologna anche per quest’anno, il 14° consecutivo per Philip Morris Italia, il 10° per Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna. Il gruppo Philip Morris partecipa non solo a livello Italia ma anche a livello globale: moltissime affiliate aderiscono al processo di audit Top Employer e quest’anno è il 7° anno che riceviamo la certificazione a livello globale.
Ogni anno siamo in contatto con l’Istituto Top Employer, compiliamo un questionario che racconta tutte le nostre strategie di attrazione, sviluppo e retention dei talenti. Sulla base delle nostre risposte e delle prove che portiamo, proseguiamo nel processo via audit esterno che analizza i nostri risultati e stabilisce se l’azienda è in linea con gli standard per ricevere la certificazione. Il nostro impegno è sempre lo stesso: migliorare la vita delle nostre persone all’interno dell’azienda!

Proprio a partire da quanto sia rilevante per noi quest’impegno, vale la pena di ricordare quali sono gli elementi che fanno di Philip Morris un’azienda Top Employer.
Due gli elementi fondamentali per noi e che ci contraddistinguono: il primo, lo sviluppo di carriera. Come Philip Morris, abbiamo a livello globale un sistema di valutazione della performance e valutazione dei talenti molto strutturato. Un processo che assicura trasparenza verso l’organizzazione e dà l’opportunità a tutte le persone di confrontarsi con il proprio supervisor sulla performance passata ma anche sui desideri di carriera per il futuro. Tali aspirazioni vengono sostenute attraverso processi di talent review dedicati, ma anche seguendo il principio per cui ogni dipendente è artefice della propria carriera. Philip Morris, infatti, dà a tutti, a tutti i livelli, in tutto il mondo, la possibilità di partecipare a processi di selezione interni per poter influire direttamente e in prima persona sul proprio futuro professionale. 

Il secondo punto che ci rende unici è l’ambiente di lavoro. Talvolta, per chi guarda dall’esterno, possiamo apparire come un colosso internazionale un po' chiuso in sé stesso. La fotografia che ci arriva dai nostri employee attraverso sessioni di raccolta feedback periodiche, in realtà, racconta una realtà diversa, positiva, e questo anche grazie  ai sistemi di welfare che abbiamo implementato via via in questi anni. Tutto è volto a creare un ambiente di lavoro professionale ma amichevole, in cui ciascuno si senta libero di essere sé stesso ed esprimersi.  Anche per ciò che riguarda la cultura, anch’essa oggetto di audit, noi siamo convinti che sia fondamentale per garantire il benessere dei dipendenti, oltre che per contribuire a un alto livello di performance. 

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