Lotta al traffico illecito di sigarette

In prima linea nella lotta al contrabbando e ai traffici illeciti

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  • 2,9

    Miliardi di sigarette illegali in Italia nel 2019

  • -495

    Milioni di mancato introito per lo Stato italiano

  • 1

    Obiettivo

Il contrabbando e la contraffazione di tabacchi lavorati sono fenomeni criminali spesso sottovalutati, ma che rappresentano una minaccia per l’intera società. Sigarette contraffatte, di contrabbando o illicit whites (sigarette che di solito vengono prodotte legalmente in un paese con la sola intenzione di essere contrabbandate in altri mercati) contribuiscono al mancato assolvimento degli oneri fiscali, privando le casse dello Stato di milioni di euro di introiti – 495 milioni di euro nel 2019 –, oltre a esporre consumatori ignari a prodotti di scarsa qualità. Contrabbando e contraffazione possono compromettere seriamente anche la reputazione e i profitti dei produttori legittimi, con ripercussioni sull’occupazione.

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Lo studio di KPMG sull'incidenza del mercato illecito

Uno studio condotto da KPMG nel 2019 ha confermato quanto l’incidenza del mercato illecito sia significativa: con particolare riferimento all’Italia, nel 2019 il consumo di sigarette illecite si è attestato al 3,9% del consumo nazionale, pari a oltre 2,6 miliardi di sigarette, in calo di circa il 35% rispetto ai 4 miliardi registrati nel 2018. Rispetto al 2018, quando il mancato gettito per le casse dello Stato ammontava a 730 milioni di euro, vi è stato un sensibile recupero di risorse: tuttavia, le mancate entrate per l’erario rimangono significative anche per il 2019, con un ammontare pari a 495 milioni di euro. 
L’incidenza delle sigarette illecite in Italia è sotto la media UE (7.9%) ed è molto simile a quella di altri grandi Paesi europei, come la Germania. A differenza di quest’ultima però, dove i volumi di illecito sono in crescita, in Italia il trend mostra una diminuzione, a testimonianza dell’efficace azione di contrasto e deterrenza svolta dalle forze dell’ordine italiane.
Il rapporto ha registrato cambiamenti anche nella composizione dei traffici illeciti destinati all’Italia. Le illicit whites – sigarette prodotte legalmente all’estero per poi essere introdotte in Italia dove la loro vendita non è autorizzata – hanno aumentato al 35% la loro quota nel mercato illecito nazionale, pur diminuendo da 1,6 a 0,95 miliardi di sigarette. Confermando una tendenza registrata anche nel resto d’Europa, l’attività domestica di contraffazione è cresciuta di circa il 40%.
Il rapporto ha evidenziato, infine, la difficoltà di risalire al paese d’origine del contraffatto e delle illicit whites. Con riferimento ai flussi ricostruiti, il traffico principale è registrato dalla Slovenia (11% del totale) e dall'Ucraina (7,7% del totale). Allo stesso tempo, lo studio ha rilevato una crescita della produzione clandestina all'interno dei confini della stessa Unione Europea.

Il nostro impegno per la lotta al contrabbando e al traffico illecito

Consapevole della rilevanza del fenomeno, Philip Morris è da sempre attiva nella lotta al traffico illecito di tabacchi, collaborando attivamente con istituzioni, autorità e altri attori del settore pubblico e privato, nella convinzione che l’approccio a un fenomeno di portata mondiale richieda l’adozione di misure coordinate e integrate. Ricadono in questo ambito la collaborazione e il supporto prestati alle forze dell’ordine protagoniste della lotta al fenomeno e il programma PMI Impact, iniziativa globale volta al finanziamento di progetti internazionali per contrastare il commercio illecito e il contrabbando di sigarette.

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