Lotta al traffico illecito di sigarette

In prima linea nella lotta al contrabbando e ai traffici illeciti
Illicit tobacco warehouse (2)

Il contrabbando e la contraffazione di tabacchi lavorati sono fenomeni criminali spesso sottovalutati, ma che rappresentano una minaccia per l’intera società. Sigarette contraffatte, di contrabbando o illicit whites (sigarette che di solito vengono prodotte legalmente in un paese con la sola intenzione di essere contrabbandate in altri mercati) contribuiscono al mancato assolvimento degli oneri fiscali, privando le casse dello Stato di milioni di euro di introiti – 400 milioni di euro nel 2020 –, oltre a esporre consumatori ignari a prodotti di scarsa qualità. Contrabbando e contraffazione possono compromettere seriamente anche la reputazione e i profitti dei produttori legittimi, con ripercussioni sull’occupazione.

 

Lo studio di KPMG sull'incidenza del mercato illecito

Uno studio condotto da KPMG ha rilevato come in Europa l’illecito sia cresciuto per la prima volta dal 2011 (+0,8 miliardi di sigarette rispetto al 2019) a causa dei prodotti contraffatti, causando un mancato gettito erariale pari a circa 8,5 miliardi di Euro.

Se la Francia e la Grecia sono tra i Paesi europei in cui il fenomeno dell’illecito è particolarmente rilevante (rispettivamente 23% e 22% sul totale del consumo), l’incidenza in Italia è del 3,4%, ben al di sotto della media UE pari a 7,8% del consumo totale, ed è migliore di quella di altri grandi Paesi europei, come Spagna e Germania. A differenza della Germania, inoltre, in Italia il trend conferma una diminuzione, a testimonianza dell’efficace azione di contrasto e deterrenza svolta dalle forze dell’ordine e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
A livello nazionale, il mancato gettito causato dal commercio illecito di tabacco si attesta intorno ai 400 milioni di Euro, con un recupero di 68 milioni di Euro rispetto al 2019, grazie all’impegno delle Istituzioni nel contrasto di questo fenomeno. Le aree tradizionalmente più colpite si confermano essere, anche per il 2020, Friuli-Venezia Giulia e Campania. Rispetto alla media nazionale del 3,4%, infatti, la quota di consumo illecito sul totale si attesta nelle due regioni al 22% e al 12% rispettivamente.

Il nostro impegno per la lotta al contrabbando e al traffico illecito

Consapevole della rilevanza del fenomeno, Philip Morris è da sempre attiva nella lotta al traffico illecito di tabacchi, collaborando attivamente con istituzioni, autorità e altri attori del settore pubblico e privato, nella convinzione che l’approccio a un fenomeno di portata mondiale richieda l’adozione di misure coordinate e integrate. Ricadono in questo ambito la collaborazione e il supporto prestati alle forze dell’ordine protagoniste della lotta al fenomeno e il programma PMI Impact, iniziativa globale volta al finanziamento di progetti internazionali per contrastare il commercio illecito e il contrabbando di sigarette.

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